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Chi siamo

IL CONSIGLIO DIRETTIVO DEI SOCI FONDATORI

Presidente: Norbiato Eleonora

Vice Presidente: Giacomello Adelio

Vice Presidente: Colomban Giuseppe

Segretario: Genovese Enzo

Tesoriere: Casagrande Laura

Consigliere: Bonabello Piero | Consigliere: Ratto Valter Giovanni | Consigliere: Riva Innocenzo | Consigliere: Campi Giorgio | Consigliere: Tardito luisa | Consigliere: Timbro Pier Luigi | Consigliere: Greggio Sante | Consigliere: Cravenna Silvana | Consigliere: Bianchi Alfonso | Consigliere: Ferrari Domenico | Consigliere: Taverna Marco Dino | Consigliere: Borsa Rosanna | Consigliere: Ferrari Davide Ferdinando | Consigliere: Bosio Gian Marco

Il Mulino, storica sede della Pro Loco

Documenti Storici

Quando girava la ruota girava l’economia locale

La ruota era azionata dall’acqua e produceva il movimento circolare continuo per frantoi, ferriere, magli, segherie, torni, torchi e principalmente per i mulini di cereali. Questi stabilimenti contenevano macchine mosse dall’acqua e produceva ricchezza per il luogo. C’è da dire subito che le tasse erano basse … “un sedicesimo di staro”  come se oggi il Governo Italiano praticasse una tassa di ritenuta “alla fonte” del 6,50%. Ma vi immaginate che leva economica sarebbe?

C’era una cultura dell’utilizzo intenso dei corsi d’acqua e quindi di rispetto di questo sostentamento tanto che i luoghi si abitavano e fornivano le materie prime prodotte, prevalentemente di cereali di qualità, anche in quest’area di campagna collinare.

Macine con i loro dischi di pietra dura, un diametro di oltre un metro, che venivano regolate per ottenere la massima percentuale di farina possibile raccolta nelle madie e da lì consegnata, nella giusta misura, ai panettieri, ai contadini.

Era semplice tirare l’economia… acqua e farina e di questi elementi si occupavano dettagliatamente gli Statuti delle singole Comunità. Pesi e misure erano soggetti a continui controlli e “la gambetta deve essere pagata solo se il grano viene scaricato e posto in vendita”.

La ruota del mulino di Basaluzzo la possiamo vedere funzionare e oggi il salto d’acqua produce, con un nuovo ingegnoso sistema poco visibile, energia elettrica. Dentro al Mulino il museo di antichi mestieri manuali, e una splendida raccolta di tamburelli d’epoca con drappi sportivi storici.

Siamo nella sede della Pro Loco ben ristrutturata a da dove partono sentieri per l’alto Monferrato.

Il cortiletto in acciottolato è ornato con qualche attrezzo agricolo e passato il porticato e affacciandosi sulla roggia  si può salutare l’acqua che, dopo il suo lavoro alla ruota, scompare in un tunnel per altri luoghi.