Il Mulino di Basaluzzo

Ci troviamo nella storica sede della Pro Loco, ristrutturata e da dove partono sentieri per l’alto Monferrato. La ruota del mulino, completamente funzionante, era ed è azionata dall’acqua e produceva il movimento circolare continuo per frantoi, ferriere, magli, segherie, torni, torchi e principalmente per i mulini di cereali. Questi stabilimenti contenevano macchine mosse dall’acqua e produceva ricchezza per il luogo. C’è da dire subito che le tasse erano basse …”un sedicesimo di staro” come se oggi il Governo Italiano praticasse una tassa di ritenuta “alla fonte” del 6,50%. Ma vi immaginate che leva economica sarebbe ?
C’era una cultura dell’utilizzo intenso dei corsi d’acqua e quindi di rispetto di questo sostentamento tanto che i luoghi si abitavano e fornivano le materie prime prodotte, prevalentemente di cereali di qualità, anche in quest’area di campagna collinare.
Macine con i loro dischi di pietra dura, un diametro di oltre un metro, che venivano regolate per ottenere la massima percentuale di farina possibile raccolta nelle madie e da lì consegnata, nella giusta misura, ai panettieri, ai contadini.
Era semplice tirare l’economia…acqua e farina e di questi elementi si occupavano dettagliatamente gli Statuti delle singole Comunità. Pesi e misure erano soggetti a continui controlli e “la gambetta deve essere pagata solo se il grano viene scaricato e posto in vendita”.
Oggi la ruota del mulino, con un nuovo ingegnoso sistema produce energia elettrica, mentre all’interno si trova il museo di antichi mestieri manuali e una splendida raccolta di tamburelli d’epoca con drappi sportivi storici ( utilizzati nel gioco della palla-tamburello ). Il cortiletto in acciottolato è ornato con qualche attrezzo agricolo e passato il porticato e affacciandosi sulla roggia si può salutare l’acqua che, dopo il suo lavoro alla ruota, scompare in un tunnel per altri luoghi.